Giovani Democratici della Provincia di Vicenza - Part 2

Ottavo numero de “il GDVI”

Oggi esce l’ottavo numero del nostro giornalino, che sarà distribuito in questi giorni nelle principali scuole della provincia. Dopo il numero speciale per “M’illumino di meno”, questo è il primo numero dell’edizione ordinaria da quando il giornalino è diventato provinciale. Per l’occasione, c’è quindi una piccola novità nella testata.

Ecco gli articoli di questo numero:

  • I giovani ci sono di Giovanni Selmo
  • Una generazione di idee – intervista a Stefano Fracasso di Alberto Carpenedo
  • Liti & poltrone di Barbara Michelin

il GDVI n. 8 – 29 maggio 2010 (PDF)

Buona lettura!

29/05/2010 il GDVI Lascia un commento

Loro oggi come noi ieri

28/05/2010 Iniziative, Materiali Lascia un commento

Serata del 4 giugno 2010 sull’immigrazione

dal blog dei Giovani Democratici della Valle dell'Agno

I Giovani Democratici della Valle dell'Agno, a poche settimane dalla loro ufficializzazione, si presentano alla popolazione con una prima iniziativa.


Titolo: Razzismo, istruzioni per l'uso

Dove: Trissino, sala della Pro Loco

Quando: venerdì 4 giugno 2010

Ospiti:


  • Luciano Carpo

  • Ousmane Condè

  • Luigi Creazzo

Partecipate numerosi!!!

(complimenti a Mike per la realizzazione del volantino)

25/05/2010 dai blog Lascia un commento

Il Veneto ha perso la sfida olimpica. E la Lega dov’era?

Doveva essere la sfida olimpica per eccellenza. Roma contro Venezia. Rispettivamente banchieri e grand commis sponsor vs. un drappello di ricchi imprenditori e politici agguerriti. Le due città si contendevano la candidatura ai prossimi Giochi Olimpici. L’occasione sarebbe stata il 2020. Sarebbe, perché pochi giorni fa, il Consiglio Nazionale del Comitato Olimpico, riunitosi presso la Sede del Coni, ha bocciato il suggestivo capoluogo veneto. 5,3 contro i 9,2 voti della capitale a fronte di una serie di molteplici valutazioni: spazi più ampi, maggiore capacità ed esperienza organizzativa, strutture già, oltre ad impianti già costruiti o in fase finale di costruzione, più poli per le gare, maggiore ricettività alberghiera

«Il Consiglio nazionale del Coni delibera la città di Roma quale città italiana candidata ad ospitare la XXXII edizione dei Giochi Olimpici Estivi e la XVI edizione dei Giochi Paralimpici del 2020», riportano i comunicati stampa nell’immediato. L’intento era quello di candidare una città italiana per vincere… non solo ed esclusivamente per partecipare, ma già poco dopo, di labbra in labbra, rigorosamente verdi e padane, volano parole come “Roma ladrona” accompagnata dal nuovo slogan “Ora ci hanno rubato pure le Olimpiadi”, sulla scia delle dichiarazioni del senatore Giuseppe Leoni. A sostenere questa scelta ci sono anche i sondaggi, secondo i quali, il 60 % degli italiani preferirebbe le gare nella capitale. Eppure, alla delusione veneziana, si affianca anche la sconfitta leghista. Dov’erano i tanti senatori verdi, i tanti “Giuseppe Leone”? Dov’erano quelli che dichiaravano a voce alta “Parliamoci chiaro, con noi ci sono gli imprenditori veri, quelli che ci mettono gli –schei-, il denaro, gente pronta a cogliere le opportunità ma anche a sostenere il territorio in un’occasione storica quale le Olimpiadi”? La lobby più organizzata ed agguerrita questa volta non è riuscita nell’intento. Dura è infatti la reazione in Regione Veneto, in cui si è convinti che tale evento altro non sia se la riprova che a Roma, quattro amici decidono poi le soluzioni a livello nazionale. Luca Zaia non manca di precisare ed avvertire che dal Nord non arriverà neanche un centesimo dedicato alle Olimpiadi, vista la scelta. Amarezza senza dubbio si assapora trasversalmente in tutti gli schieramenti politici veneti, ma ora non c’è spazio per le polemiche. La bocciatura si fonda solo ed esclusivamente su requisiti tecnico-scientifici. In extremis Umberto Bossi propone i Giochi acquatici in laguna, quasi a calmare i “suoi”. Dov’era e dov’è la Lega? Dov’era la sua potente macchina di lobby? Perché tentare il salvataggio in corner e non esser obbiettivi ed oggettivi una volta tanto?

Roma e Venezia… entrambe città stupende e senza tanto campanilismo, noi democratici, dopo il 19 maggio, indistintamente tifiamo per Roma così come ogni romano avrebbe tifato Venezia, se la città lagunare avesse vinto questo confronto. E’ la logica di qualsiasi sfida a due… senza se e senza ma!

Barbara Michelin

23/05/2010 Italia 2 commenti

Lo Statuto dei Lavoratori compie 40 anni

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 1

Il 20 Maggio 1970 veniva promulgato lo Statuto dei Lavoratori, fondamento legislativo per la nostra società e per il nostro sviluppo economico.
I Giovani Democratici della Provincia di Vicenza ricordano questo anniversario con la fiducia di chi, poco più che ventenne, crede nel lavoro e nel futuro, entrambi regolati secondo un nuovo paradigma di valori e priorità per salvaguardare un avvenire mai così incerto ma illuminato dalla lungimiranza dei padri costituenti e dalla forza delle grandi riforme del nostro ordinamento.

Giacomo Gabrieletto

20/05/2010 Italia Lascia un commento

Lo “stile” dei giovani amministratori leghisti

Le parole pesanti del Sindaco Silvia Covolo di Breganze e dell’Assessore Faccio di Trissino, entrambi esponenti della Lega Nord, non possono passare sotto silenzio. Inaccettabili e pericolose le espressioni neofasciste usate dalla giovane sindachessa di questo Comune così vicino a Nove che sul social network facebook si vanta con orgoglio di pronunciare il “boia chi molla” mussoliniano e di ricordare che gli amministratori leghisti “sono i più neri dei neri”.
Siamo sconcertati e preoccupati, come giovani amministratori ma prima ancora come cittadini, che proprio le figure di riferimento per la comunità, le quali dovrebbero esemplificare con il loro comportamento i valori costituzionali, si permettano di provare orgoglio ricordando la terribile dittatura che ha piegato il nostro Paese per venti lunghi anni.
È ben lontano dalla memoria di questa precaria amministratrice il discorso pronunciato dal Presidente Napolitano il 25 aprile scorso, quando il ricordo dei tanti italiani veri che hanno combattuto a prezzo della loro vita per liberare l’Italia dal nazifascismo ha commosso e unito il nostro Paese. Non ci sono giustificazioni per le affermazioni della Covolo e di Faccio.
Da parte nostra consigliamo loro di aprire e studiare con attenzione i libri di storia, di incontrare gli italiani che quel periodo l’hanno vissuto sulla loro pelle e di considerare il proprio ruolo pubblico con più rispetto per le comunità che rappresentano e per i preziosi valori della nostra Costituzione.

Chiara Luisetto e Michele Faggion
Consiglieri Comune di Nove per il Gruppo “Uniti per Nove”
Membri del Coordinamento di Circolo del Partito Democratico di Nove

18/05/2010 comunicato stampa Lascia un commento