Author Archives
Lo Statuto dei Lavoratori compie 40 anni
“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 1
Il 20 Maggio 1970 veniva promulgato lo Statuto dei Lavoratori, fondamento legislativo per la nostra società e per il nostro sviluppo economico.
I Giovani Democratici della Provincia di Vicenza ricordano questo anniversario con la fiducia di chi, poco più che ventenne, crede nel lavoro e nel futuro, entrambi regolati secondo un nuovo paradigma di valori e priorità per salvaguardare un avvenire mai così incerto ma illuminato dalla lungimiranza dei padri costituenti e dalla forza delle grandi riforme del nostro ordinamento.
Giacomo Gabrieletto

Lo “stile” dei giovani amministratori leghisti
Le parole pesanti del Sindaco Silvia Covolo di Breganze e dell’Assessore Faccio di Trissino, entrambi esponenti della Lega Nord, non possono passare sotto silenzio. Inaccettabili e pericolose le espressioni neofasciste usate dalla giovane sindachessa di questo Comune così vicino a Nove che sul social network facebook si vanta con orgoglio di pronunciare il “boia chi molla” mussoliniano e di ricordare che gli amministratori leghisti “sono i più neri dei neri”.
Siamo sconcertati e preoccupati, come giovani amministratori ma prima ancora come cittadini, che proprio le figure di riferimento per la comunità, le quali dovrebbero esemplificare con il loro comportamento i valori costituzionali, si permettano di provare orgoglio ricordando la terribile dittatura che ha piegato il nostro Paese per venti lunghi anni.
È ben lontano dalla memoria di questa precaria amministratrice il discorso pronunciato dal Presidente Napolitano il 25 aprile scorso, quando il ricordo dei tanti italiani veri che hanno combattuto a prezzo della loro vita per liberare l’Italia dal nazifascismo ha commosso e unito il nostro Paese. Non ci sono giustificazioni per le affermazioni della Covolo e di Faccio.
Da parte nostra consigliamo loro di aprire e studiare con attenzione i libri di storia, di incontrare gli italiani che quel periodo l’hanno vissuto sulla loro pelle e di considerare il proprio ruolo pubblico con più rispetto per le comunità che rappresentano e per i preziosi valori della nostra Costituzione.
Chiara Luisetto e Michele Faggion
Consiglieri Comune di Nove per il Gruppo “Uniti per Nove”
Membri del Coordinamento di Circolo del Partito Democratico di Nove
Per un Primo Maggio rispettato
Un Primo Maggio in pericolo quello che festeggiamo quest’anno.
Molti negozi in tutta Italia saranno aperti e molti lavoratori del settore commerciale costretti al loro posto, senza alcun rispetto per il significato profondo di questa festa.
Beniamino Deidda, procuratore capo di Firenze, parla di “sordità culturale” pensando al silenzio che circonda i processi sulle morti bianche, la stessa superficialità con cui spesso si legge questa festa tanto da ritenere superflua la chiusura degli esercizi commerciali, come si trattasse di un normale sabato di spese.
Ma il Primo maggio è ben altro, una data fondamentale da rispettare e salvaguardare perché ci parla di ciò che facciamo, del nostro agire quotidiano e delle mancate tutele che lo indeboliscono.
E’ di questi giorni l’emendamento Damiano che colpisce l’impianto del ddl sul lavoro, restituendo ai lavoratori la libertà di scegliere, caso per caso, se ricorrere alla giustizia ordinaria oppure all’arbitrato dopo che la controversia sia sorta e non all’inizio del rapporto di lavoro come voleva il governo.
Una vittoria importante che va nella direzione delle modifiche proposte dal Presidente della Repubblica al “collegato lavoro”, le quali hanno costretto la maggioranza a correggere alcuni punti in contrasto con principi e norme inderogabili, anche se purtroppo sono ancora molti gli aspetti di questo provvedimento che peseranno sulle lavoratrici e i lavoratori. Vengono, ad esempio, ridotte le sanzioni per il contrasto del lavoro sommerso; penalizzate le lavoratrici limitando il part – time nelle pubbliche amministrazioni e sostituendo i “Comitati per le pari opportunità” con organismi generici sul “benessere lavorativo”; ridotti i permessi per l’assistenza a persone non autosufficienti; abbassato vergognosamente l’obbligo di istruzione a 15 anni seguito da un apprendistato senza garanzie formative; cancellata la responsabilità penale verso i lavoratori esposti all’amianto negli aerei e navi dello Stato.
Una politica del lavoro distruttiva, portata avanti dal ministro Sacconi che ha anche ridotto le sanzioni previste dal Testo Unico sulla Sicurezza e vuole ora mettere la mani sullo Statuto dei Diritti dei Lavoratori, non certo per aumentarne garanzie e tutelare diritti, bensì al solo scopo di mettere al riparo i soliti furbi che non rispettano, mettono in pericolo, lucrano sulla pelle di chi lavora.
Noi, Partito Democratico, diciamo NO a questo continuo svilimento del lavoro, all’assoluto disinteresse per chi vive la cassintegrazione, la disoccupazione oppure è vittima della poca sicurezza nei cantieri e nelle aziende; i quattro incidenti sul lavoro al giorno, i 1600 all’anno non possono passare sotto silenzio o peggio ancora essere oggetto dell’indifferenza del Governo.
Il Primo Maggio deve essere una giornata rispettata e celebrata, occasione non perdibile per far luce sulla situazione drammatica di molti lavoratori.
Non dobbiamo stancarci di pretendere più sicurezza, maggiore equità, pene più severe per chi mette in pericolo la vita dei lavoratori e soprattutto più dignità alla base dell’occupazione, oltre la conservazione del presente, pensando alle nuove generazioni di lavoratori che devono poter crescere nel nostro Paese, senza essere costretti a cercare le opportunità che meritano altrove.
Buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro paese!
Chiara Luisetto
Le mafie esistono (anche al nord)
Venerdì 23 aprile alle 20.45 nel Salone d’Onore del Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo a Vicenza, si terrà una importante iniziativa dei Giovani Democratici e della Rete degli Studenti della provincia di Vicenza sul tema dell’antimafia, dal titolo “Le Mafie esistono (anche al Nord)”.
Dopo l’introduzione del segretario provinciale dei Giovani Democratici Giacomo Possamai, interverrà per un saluto il Sindaco della città Achille Variati.
A seguire il dibattito con tre ospiti di alto livello: Luciano Violante, ex Presidente della Camera e della Commissione Antimafia; Giovanni Impastato, fratello di Peppino dalla cui storia è stato tratto il famoso film “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana, assassinato dalla mafia perché da figlio di mafioso si ribellò al sistema della criminalità organizzata e Don Luigi Merola, prete anticamorra che vive sotto scorta, già parroco del quartiere napoletano di Forcella e consulente dal 2007 della Commissione parlamentare Antimafia. Presenta Ario Gervasutti, direttore del Giornale di Vicenza.
Nel corso della serata i tre ospiti ragioneranno assieme al moderatore sulla natura della criminalità organizzata e sulle sue ramificazioni e implicazioni nel Nord Italia.
L’evento ha già riscosso un incredibile interesse in rete con 500 iscritti al gruppo facebook dedicato e decine di commenti di giovani da tutto il Paese, migliaia inoltre i contatti sul sito dei Giovani Democratici vicentini a testimoniare l’importanza dell’iniziativa e l’interesse per un problema che troppo spesso si crede gravi soltanto sul mezzogiorno, mentre invece ha pesanti legami anche con il nostro territorio.
Michele Faggion eletto coordinatore dei Giovani Democratici della zona di Bassano-Sandrigo
Mercoledì 24 Marzo alle 18.00 presso la Sede del Partito Democrativo di Nove, i Giovani Democratici della zona di Bassano del Grappa-Sandrigo si sono riuniti per l’elezione del coordinatore di zona.
All’incontro erano presenti Anna Faggion, Daniele Mezzalira, Alessandra Ongarata, Elisa Gidoni, Anna Novella, Leonardo Pigatto, Daniele Cuccarollo e Michele Faggion, oltre che il segretario dei GD Vicenza Giacomo Possamai.
I partecipanti hanno eletto Michele Faggion come coordinatore dei Giovani Democratici della zona di Bassano-Sandrigo.
No al nucleare, per l’alternativa
Sabato 20 e domenica 21 marzo i Giovani Democratici della provincia di Vicenza saranno presenti con i loro banchetti in molti comuni della provincia per la campagna No al nucleare, per l’alternativa.
La campagna si prefigge l’obiettivo di smascherare l’ennesima presa in giro leghista. Zaia, che in Consiglio dei Ministri ha votato a favore del ritorno al nucleare, assicura che in Veneto non ci saranno mai centrali nucleari. Calderoli il giorno successivo lo bacchetta sui giornali, confermando che è prevista la costruzione di una base in Veneto
«Noi diciamo no al nucleare in Veneto, ma soprattutto un forte no allo scellerato piano nazionale per il ritorno al nucleare, completamente sballato dal punto di vista dell’investimento economico e della tecnologia scelta per le basi in costruzione – sostiene Giacomo Possamai, segretario provinciale dei GD – Chiediamo invece l’elaborazione di un grande piano nazionale per le energie rinnovabili perché è inaccettabile solo l’idea che la Germania produca più energia solare dell’Italia o che il nostro sia il terzultimo paese europeo nella produzione di energia eolica».





