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Lettera aperta a Luca Zaia sulla cittadinanza ai figli di immigrati
Tralasciando questo tentativo di “sviare il discorso” mi sento di risponderle che le normative italiane in fatto di immigrazione sono, a mio avviso, giuste e nessuno le sta criticando e nessuno sta minimamente pensando di introdurre le normative statunitensi, quali la ”lotteria di ingresso”, in merito all’immigrazione che, dati alla mano, non hanno certo portato grandi risultati, ma anzi hanno favorito l’immigrazione clandestina. Quel che ci interessa “importare” da paesi come gli Stati Uniti e la Francia è il concetto che chi nasce e cresce nel Paese ha diritto di essere cittadino al pari di chi, avendo parenti cittadini (siano essigenitori, nonni o bisnonni) dell’Italia non ha mai consciuto la lingua ed imparato gli usi e costumi se non dai racconti, spesso sbiaditi dal tempo.
Sulla manifestazione degli “studenti indignati”
“Non sappiamo se ridere o piangere, di fronte alle argomentazioni portate dai cosidetti “Studenti Indignati” (che in realtà non ha nulla di spontaneo, essendo nient’altro che un cartello costituito da Rete degli Studenti, Coordinamento Studentesco e Collettivo). Il nodo della questione non è che certa informazione (ma chi, poi?) ha nascosto le ragioni della protesta, parlando del lancio delle uova – sostiene Giacomo Possamai, segretario provinciale GD – Il punto è proprio l’opposto: quando l’obiettivo principale diventa fare notizia, provocare scontri e ottenere la ribalta mediatica, invece di portare avanti le proprie idee in modo democratico, è scontato che il lancio delle uova finisca per nascondere le ragioni della protesta. E questa cosa, le tre sigle studentesche che hanno organizzato la manifestazione lo sanno benissimo, perché organizzano da anni i cortei e gli scioperi nella nostra città. Per cui, evidentemente, era nel loro stesso interesse fare notizia lanciando uova contro le banche (e non solo, visto che ci risulta che alcune uova siano entrate dentro alle case che avevano le finestre aperte). Noi rivendichiamo e sosteniamo, con orgoglio e convinzione, il principio che l’unica modalità di manifestare sia quella pacifica, che non arreca disturbo agli altri. Infine, sorprende trovare in questa compagnia la Rete degli Studenti, da sempre concorde con noi sull’evitare qualsiasi gesto che vada oltre i cortei pacifici. Notiamo, infatti, una grande differenza tra quello che la Rete degli Studenti del Veneto ha dichiarato in merito alla manifestazione di giovedì e quanto invece dichiarato dalla Rete vicentina. Speriamo che si parlino presto e chiariscano l’equivoco.”
“E’ semplicemente una bugia che non abbiamo partecipato al percorso assembleare che ha condotto all’organizzazione della manifestazione. Ho seguito personalmente tutta la fase di preparazione della manifestazione, partecipando agli incontri – spiega Angela Tessarolo, responsabile Scuola dei GD – Quando abbiamo capito la mal parata e la premeditazione nella volontà di lanciare uova in centro storico e di creare tensione, abbiamo deciso immediatamente di non aderire. Stilare una classifica dei violenti, come provano a fare gli Studenti Indignati, inserendoci Chiamparino e Marchionne, è un esercizio ridicolo. Questo governo si è presentato nel migliore dei modi e gode di una grande fiducia in Parlamento e nel Paese: diamogli il tempo di lavorare prima di giudicare. Noi abbiamo fiducia e crediamo che possa essere in grado di risolvere molti dei gravi problemi che attanagliano la scuola italiana. Se ci permettete, passare dalla Gelmini, che pensava che i neutrini passassero in appositi tunnel dal Cern al Gran Sasso, al Presidente del CNR Profumo, è pur sempre un bel salto in avanti”.
Chi lancia uova indebolisce le ragioni della protesta
Chi lancia uova fa coscientemente e volutamente l’interesse di coloro che vorrebbe contestare. Tutti i giovani del nostro Paese chiedono più attenzione e rispetto da parte della nostra classe dirigente: la nostra generazione è destinata a patire le scelte sbagliate degli ultimi trent’anni in materia previdenziale, di equità sociale e di investimenti in università e ricerca. Ma chi protesta con la violenza ha torto, per lo stesso fatto di trascendere le regole della civile convivenza. Contestare poi un governo appena nato senza nemmeno aspettare la presentazione di proposte e programmi, è evidentemente pretestuoso. Noi ribadiamo, invece, tutta la nostra fiducia nell’operato del governo Monti: comunque la si pensi, il neo nato esecutivo è caratterizzato da una professionalità e una qualità senza precedenti. I professionisti dei disordini, che in Italia saltano fuori ogni volta che c’è occasione, sono stati in questi anni i più grandi alleati dei governi berlusconiani. Simul stabunt, simul cadent: speriamo che assieme alla stagione del berlusconismo si chiuda presto anche la loro.
Giacomo Possamai
segretario provinciale GD
Ricostruzione. Roma, 5 novembre 2011
Perché oggi sono andato a Roma. Le proposte del PD per un’Italia diversa
Oggi è il 5 Novembre 2011 e sono andato a Roma, alla Manifestazione nazionale del PD.
Siamo probabilmente immersi nella recessione economica più grave dal dopoguerra, e ho detto tutto. Non so esprimere facilmente a parole i miei sentimenti, ma, come molti di volti, sento frustrazione, rabbia e senso d’impotenza. Alcuni dicono “sono tutti uguali”, altri che “cambiare è impossibile”, altri ancora, invece, ci credono.
Qualunque sia il partito che vi piace o non vi piace, dobbiamo credere che possiamo cambiare, altrimenti perché continuare a studiare qui? Perché lavorare in Italia? Perché far crescere i nostri figli in questo paese? GIà i nostri figli. Fra 20 anni gli racconteremo del 2011, e per chi avrà la fortuna d’esserci, di questa giornata.
Parlo da studente, giovane ed iscritto ad un partito. Oggi credere alla politica è difficile, lo so. Io ho fatto, tempo fa, una scelta precisa, ma devo dirvi, dopo delusioni più o meno profonde, ne sono orgoglioso.
Immagino che molti di voi guardino con diffidenza il nostro simbolo, il PD, e credetemi, vi capisco. Oggi però è una giornata particolare. Ora e mai più, il PD ha l’opportunità di dimostrare che è diverso, non migliore, perché questo lo giudicherete voi, ma con idee e proposte precise.
Quest’ultime purtroppo non si conoscono, quindi per l’occasione, vi ho allegato tutte le principali proposte del PD. Dateci una letta a quelle che più vi interessano e poi, se vorrete, lasciate un commento! Qui ho raccolto tutte le proposte ed idee del PD.
L’importante però è NON essere INDIFFERENTI, saper DISCUTERE e, alla fine, SCEGLIERE. Questa però, credo sia una regola di vita, che non vale solo nella politica!
Insomma, Cambiamo l’Italia! Solo noi possiamo farlo!
Michele Faggion































