Intervista al Sindaco di Torri di Quartesolo Diego Marchioro
Integrale dell’intervista pubblicata sul numero 9 de il GDVI.
Diego Marchioro, 52 anni, è sindaco di Torri di Quartesolo. Eletto una prima volta nel 2004, nel 2009 è stato riconfermato primo cittadino. E’ presidente di Acque Vicentine, della Conferenza permanente dei sindaci dell’alta velocità e della Consulta ANCI Veneto per la finanza locale.
Sindaco Marchioro, inizio subito con un tema molto caro ai GD. Ci può parlare delle politiche giovanili a Torri? Cosa state facendo come amministrazione comunale per i ragazzi del paese?
Prima di tutto parlerei di TorriLab, laboratorio permanente pensato per i giovani. E’ un progetto molto importante in quanto consente di far crescere la coscienza civica dei ragazzi, che trovano in questo progetto l’occasione per essere veri e propri protagonisti della nostra realtà, senza limitarsi quindi ad esserne spettatori. Penso poi anche a Giovani in Azione, un’idea partita dalla Comunità Europea che prevede uno scambio culturale di dieci giorni con la Francia. C’è poi in cantiere la costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport comunale nella zona del centro commerciale Le Piramidi, che oltre ad ospitare gli atleti sarà fondamentale per spettacoli e manifestazioni…
…volevo arrivare a chiederle proprio di opere e urbanistica: dunque anche qui dobbiamo parlare di sviluppo, di tanti progetti e idee…
Certo! Con l’approvazione del P.R.G. a fine 2009 siamo riusciti ad inserire un’idea centrale e portante per il futuro di Torri. Parlo del Campus delle acque verdi: con la Regione stiamo immaginando di costituire un bene verde fruibile e di ricreazione, dove pensiamo di realizzare anche strutture sportive. In questo modo il comune di Torri di Quartesolo verrà visto sempre meno come area periferia di Vicenza. L’obiettivo è arrivare ad un centro sempre più caratterizzato, dotato di propria identità e di maggiori servizi. Per quanto riguarda la viabilità, abbiamo ottenuto risultati significativi, basti pensare all’accordo urbanistico raggiunto col centro acquisti Le Piramidi, che ha reso più fluida la circolazione ed ha consentito la creazione di nuovi parcheggi. Non dobbiamo poi dimenticare che è prevista la realizzazione di una nuova pista ciclabile. Mi sembrano tutte cose abbastanza importanti per la valorizzazione di Torri.
E sulla vicenda Unichimica cosa ci può dire? Penso i cittadini abbiano a cuore la delocalizzazione dell’azienda visti gli incidenti passati.
Stiamo lavorando anche per questo, sicuramente la questione è fondamentale e bisogna fare il possibile. E’ stato concluso un accordo, un protocollo di intesa che impegna l’azienda a spostarsi entro il 2011. L’area diventerà commerciale e verrà ampliata. In tal modo nasceranno nuove attività senza sacrificare altre zone del paese.
Un risultato importante. E a proposito di risultati conseguiti, quali sono state a suo parere le tre cose più significative che come sindaco ha fatto per il comune di Torri di Quartesolo?
Per prima cosa vado molto fiero dello staff comunale che si è formato negli ultimi anni: giovane, dinamico, competente e laborioso. Siamo tra i pochi ad avere dei ventenni in consiglio comunale, penso sia un segnale di cambiamento e di stimolo anche per i giovani. In più credo che l’istituzione dell’URP (Ufficio Relazioni col Pubblico) abbia giocato un ruolo centrale nella vicinanza degli amministratori e dei dipendenti comunali con i cittadini. E’ un vero e proprio front office che garantisce a chi entra in Municipio di non dover trovarsi a girare per gli uffici per trovare quello che cerca, e costituisce quindi un solido punto di riferimento che raccoglie tutte le richieste del cittadino. Altro risultato significativo è stato l’aver riqualificato i tre centri del paese: Torri, Lerino e Marola. Ho già parlato delle opere realizzate e di quelle che verranno portate a termine, dalla nuova palestra che abbiamo in progetto alla pista ciclabile. Torri non è più un centro di passaggio ma una realtà articolata che offre servizi in tutto il territorio comunale. Venendo al terzo e ultimo punto, non per questo meno importante degli altri, parlerei della nuova caserma dei Carabinieri che sorgerà in centro, risultato di cui dobbiamo tutti essere fieri. I lavori sono iniziati e saranno ultimati a breve. Torri avrà finalmente il suo presidio autonomo dei Carabinieri e non dovrà più dipendere da Camisano Vicentino. Sicuramente un grande passo in avanti in materia di sicurezza.
Tutti lavori che necessitano di un progetto a lungo termine, iniziato in molti casi nel precedente mandato. Ma qual è stata la formula vincente con cui siete riusciti a battere la “corazzata” Lega-Pdl?
E’ molto semplice. Abbiamo vinto perché ci siamo messi a lavorar sodo per Torri fin da subito, a partire dallo scorso mandato, rispettando le promesse fatte in campagna elettorale. Ci siamo mobilitati per colmare i vuoti storici del paese e siamo stati affidabili. La gente ha apprezzato questa nostra coerenza e ha quindi deciso in base ai fatti. La nostra non è una lista monolitica ma aperta, che fa riferimento ai problemi dei cittadini senza badare al colore politico, anche se il sottoscritto è apertamente di centrosinistra.
Per concludere le vorrei chiedere cosa pensa dell’attuale situazione del Partito Democratico in campo nazionale. Che proposte ha per il partito? Come si dovrebbe agire per ottenere la credibilità degli elettori?
Il problema del PD è che si fanno troppe distinzioni. Abbiamo scelto con le primarie il nostro segretario, quindi ogni discussione è lecita e fruttuosa, ci mancherebbe, ma alla fine la linea del partito deve essere chiara e unitaria, pena il disorientamento degli elettori. Penso che una proposta concreta come quella del “porta a porta” di Bersani sia positiva perché mira ad una mobilitazione e ad una sensibilizzazione collettive. Aggiungo poi che in politica bisogna essere realisti e dialogare con più parti, fermo restando che si devono proteggere i più deboli, che non sono necessariamente solo certe fasce sociali. Se non capiamo questo concetto rischiamo di essere il riferimento soltanto di una parte degli elettori, mentre dovremmo porci come alternativa valida e credibile per la maggior parte degli italiani.
Alberto Carpenedo
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