Archives for dicembre, 2010
Campagna tesseramento 2011
Intervista a Giacomo Possamai sul ddl Gelmini
Pranzo di Natale al Circolo Operaio di Magrè
Nono numero de “il GDVI”
Oggi esce il nono numero del nostro giornalino, che sarà distribuito in questi giorni nelle principali scuole della provincia.
Ecco gli articoli di questo numero:
- Il risveglio di una generazione di Giacomo Bez
- Il Sindaco che crede nei giovani – intervista a Diego Marchioro di Alberto Carpenedo
- La cultura sotto le macerie di Giuseppe Peronato
il GDVI n. 9 – 20 dicembre 2010 (PDF)
Buona lettura!
Intervista al Sindaco di Torri di Quartesolo Diego Marchioro
Integrale dell’intervista pubblicata sul numero 9 de il GDVI.
Diego Marchioro, 52 anni, è sindaco di Torri di Quartesolo. Eletto una prima volta nel 2004, nel 2009 è stato riconfermato primo cittadino. E’ presidente di Acque Vicentine, della Conferenza permanente dei sindaci dell’alta velocità e della Consulta ANCI Veneto per la finanza locale.
Sindaco Marchioro, inizio subito con un tema molto caro ai GD. Ci può parlare delle politiche giovanili a Torri? Cosa state facendo come amministrazione comunale per i ragazzi del paese?
Prima di tutto parlerei di TorriLab, laboratorio permanente pensato per i giovani. E’ un progetto molto importante in quanto consente di far crescere la coscienza civica dei ragazzi, che trovano in questo progetto l’occasione per essere veri e propri protagonisti della nostra realtà, senza limitarsi quindi ad esserne spettatori. Penso poi anche a Giovani in Azione, un’idea partita dalla Comunità Europea che prevede uno scambio culturale di dieci giorni con la Francia. C’è poi in cantiere la costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport comunale nella zona del centro commerciale Le Piramidi, che oltre ad ospitare gli atleti sarà fondamentale per spettacoli e manifestazioni…
Chi è il Giovane Democratico
Una carrellata di principi in cui i Giovani Democratici si riconoscono potrà sicuramente contribuire a far più chiarezza sul perché del nostro movimento giovanile, sui cardini del nostro agire politico e civile, su quelle che si possono definire la nostra natura e identità.
GD è chi crede che nonostante tutto la politica sia ancora l’unico modo per cambiare concretamente le cose.
GD è chi ha a cuore la “cosa pubblica” ed è convinto che non occuparsi di politica sia, più che un vanto, un gesto di menefreghismo verso la comunità in cui viviamo.
GD è chi è stufo di sentirsi dire “ma tu di che partito eri?” e crede che si debba puntare alla costruzione del partito che ADESSO siamo.
GD è chi pensa che l’esperienza di chi fa politica da anni sia indispensabile ma non sufficiente per interpretare i problemi dei giovani e della società che ci circonda.
GD è chi crede nei diritti inviolabili della persona.
GD è chi considera i sindacati un elemento di emancipazione dei diritti dei lavoratori e non un nemico della produttività.
GD è chi è convinto che la politica possa essere fatta da tutti, dall’operaio al dirigente, dallo studente al professore universitario.
GD è chi crede che il riformismo consista prima di tutto nel fare leggi a vantaggio e a tutela di chi tutelato non è.
GD è chi crede nell’Italia e si impegna quotidianamente affinché in futuro possa essere proprio l’Italia il Paese rinomato in Europa per l’investimento sui giovani, sulla ricerca e sull’innovazione.
GD è chi pensa che il figlio dell’operaio debba avere le stesse possibilità del figlio dell’avvocato.
GD è chi si sente indignato verso un governo che si fa beffe del principio costituzionale per cui “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto” (art. 4 Cosituzione).
GD è chi è fiero di essere progressista, sociale, laico e prima di tutto democratico.
GD è chi è pienamente convinto che la scuola sia il principale mezzo su cui investire perchè la formazione non è mai fine a se stessa ma è lo strumento che permette di gettare le basi per lo sviluppo della società del domani.
GD è chi pensa che la violenza sia sbagliata e non porti da nessuna parte.
GD è chi ha abbastanza spirito critico per credere che non possiamo pretendere che le cose migliorino se non ci spendiamo mai in prima persona, anche con piccoli contributi, affinché questo possa avvenire.
GD è chi non ha pregiudizi verso le differenze etniche, sessuali, religiose.
GD è chi non è soltanto contro qualcosa e scontento di qualcosa, ma chi parte da questi disagi per proporre un’alternativa realizzabile.
GD è chi è stanco di sentirsi dire che l’alternativa non c’è
Alberto Carpenedo













































