Lo “stile” dei giovani amministratori leghisti

Le parole pesanti del Sindaco Silvia Covolo di Breganze e dell’Assessore Faccio di Trissino, entrambi esponenti della Lega Nord, non possono passare sotto silenzio. Inaccettabili e pericolose le espressioni neofasciste usate dalla giovane sindachessa di questo Comune così vicino a Nove che sul social network facebook si vanta con orgoglio di pronunciare il “boia chi molla” mussoliniano e di ricordare che gli amministratori leghisti “sono i più neri dei neri”.
Siamo sconcertati e preoccupati, come giovani amministratori ma prima ancora come cittadini, che proprio le figure di riferimento per la comunità, le quali dovrebbero esemplificare con il loro comportamento i valori costituzionali, si permettano di provare orgoglio ricordando la terribile dittatura che ha piegato il nostro Paese per venti lunghi anni.
È ben lontano dalla memoria di questa precaria amministratrice il discorso pronunciato dal Presidente Napolitano il 25 aprile scorso, quando il ricordo dei tanti italiani veri che hanno combattuto a prezzo della loro vita per liberare l’Italia dal nazifascismo ha commosso e unito il nostro Paese. Non ci sono giustificazioni per le affermazioni della Covolo e di Faccio.
Da parte nostra consigliamo loro di aprire e studiare con attenzione i libri di storia, di incontrare gli italiani che quel periodo l’hanno vissuto sulla loro pelle e di considerare il proprio ruolo pubblico con più rispetto per le comunità che rappresentano e per i preziosi valori della nostra Costituzione.

Chiara Luisetto e Michele Faggion
Consiglieri Comune di Nove per il Gruppo “Uniti per Nove”
Membri del Coordinamento di Circolo del Partito Democratico di Nove

18/05/2010 comunicato stampa Commenti

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