La lezione di Impastato e Don Merola

Venerdi 23 Aprile 2010 si è svolta la serata conclusiva della “Carovana della Legalità” organizzata dai GD del Veneto, che ha visto l’organizzazione di incontri con Giovanni Impastato in cinque province venete.
“Le Mafie esistono (anche al nord)” , iniziativa dei GD della provincia di Vicenza, era la tappa conclusiva di questo percorso: centinaia di persone, in gran parte giovani, provenienti da tutta la provincia e anche da altre città venete hanno partecipato all’iniziativa per informarsi, capire e conoscere il fenomeno mafioso e affermare con la loro presenza un forte e chiaro “no alla mafie”.
L’incontro si è tenuto nella splendida cornice del palazzo delle Opere Sociali a Vicenza, con la partecipazione di ospiti di rilievo come Don Luigi Merola, per 7 anni anni parroco di Forcella, Giovanni Impastato, fratello di Peppino e Luciano Violante, ex presidente della Camera che a causa di un ritardo aereo non è riuscito ad essere presente.
Emozionante e al di sopra di ogni più rosea aspettativa le presenze, con il Salone gremito e persone in piedi in tutti corridoi attorno alla sala: da molto tempo Vicenza non viveva una serata di tale intensità emotiva e di partecipazione così forte.
L’obiettivo della serata era sottolineare come il fenomeno mafioso non sia solo una questione che interessa il meridione del nostro Paese, ma che sia ormai un fenomeno che tocca l’intera penisola italiana: come GD, organizzando iniziative come queste, vogliamo iniziare un percorso che porti ad un cambiamento culturale profondo nelle nostre generazioni, attraverso momenti di unione, condivisione e dibattito per arrivare a proposte politiche concrete e costruttive. Solo attraverso l’informazione costante e l’approfondimento sui temi costruiremo nel tempo gli strumenti culturali per combattere i disvalori che stanno minando alla base la nostra società.
La riuscita di questo evento ci dà coraggio perchè ha dimostrato che valori come giustizia, legalità, uguaglianza non sono indifferenti né estranei ai ragazzi: ciò che spesso manca è proprio la possibilità di incontro e confronto su tali argomenti.
Un ragazzo presente in sala, che ha partecipato al viaggio per la legalità in Sicilia, che ogni anno viene organizzato con la Consulta Provinciale ci ha detto: “Don Merola e Impastato si sono completati a vicenda: da una parte il carisma e l’esperienza concreta di Don Luigi, con il racconto delle sue difficoltà incontrate a Scampia e le riflessioni di Giovanni ricche di forti provocazioni e spunti di riflessione. Particolarmente significativa è stata la stretta di mano prolungata tra i due durante il lungo applauso finale, come a dire che quella per la legalità è una lotta che tutti dobbiamo combattere insieme: loro la combattono dedicandoci una vita intera, noi, nel nostro piccolo, con l’informazione e con il sostegno a chi per la legalità combatte tutti i giorni, Con la consapevolezza che se ognuno fa qualche cosa allora si può fare molto”.
Proprio per questo, perché questa serata è solo l’inizio di un percorso che vogliamo intraprendere, il prossimo autunno ci sarà il secondo appuntamento de “Le Mafie esistono (anche al nord)” con altri ospiti testimoni della lotta alla criminalità organizzata.
Ed usando un augurio tratto dalle parole usate da Giovanni Impastato: cerchiamo di essere “ingranaggi guasti”, impariamo ad essere liberi di non obbedire a ciò che è iniquo e ingiusto, a ribellarci se la macchina di cui siamo ingranaggi ci costringe a compiere ciò che non vorremmo. È questa la lezione che Peppino Impastato, figlio di mafiosi in un piccolo paese ad altissima concentrazione mafiosa, ci ha insegnato.

Marta Tonin

6/05/2010 Commenti Commenti

Non ci sono ancora commenti per quest'articolo.

Lascia un commento