Venezia respinge il razzismo

Per una città aperta, accogliente, libera

In seguito all’aggressione razzista subita da Ervin mentre lavorava in un ristorante di San Marco, invitiamo tutte le associazioni, i singoli cittadini, la società civile a mobilitarsi

SABATO 26 SETTEMBRE 2009

per ribadire il netto rifiuto a qualsiasi forma di istigazione all’odio e per condannare l’episodio di domenica scorsa, triste conseguenza di una cultura e di un linguaggio che seminano violenza e paura, contribuendo ad alimentare un clima di pericolosa intolleranza.

Riteniamo gravissimo quanto avvenuto in città: otto squadristi, con addosso i colori e i simboli della Lega Nord dirigendosi al raduno di Riva dei Sette Martiri, hanno assaltato il ristorante “Alla Bricola”, senza alcun apparente motivo, se non quello di pestare a sangue uno dei camerieri, di origine albanese, dopo averlo provocato con la richiesta di mostrare loro il permesso di soggiorno. Queste ignobili persone hanno anche provato a intimidire il proprietario (un imprenditore egiziano che dà lavoro anche a molti cittadini italiani) e gli altri lavoratori immigrati del locale.

La nostra è una città solidale e accogliente che da sempre rifiuta l’odio etnico e la violenza razzista propagandati dalla Lega e praticati dalle sue camicie verdi. Siamo contro ogni tipo di ronda e non tolleriamo le odiose pratiche razziste e xenofobe, per lo più imposte nell’ambito di periodiche “adunate” che nulla hanno a che fare con la storia e la gente di questa città .

Vogliamo ribadirlo insieme, riprendendoci il diritto di vivere in un luogo ospitale, più sicuro proprio perché più aperto alle culture, più rispettoso delle diversità che costituiscono la vera ricchezza di un confronto.

Ci ritroveremo sul Ponte della Paglia (S. Zaccaria) alle ore 15.30

- per esprimere concretamente, con una catena umana, la ferma condanna a questa vergognosa aggressione razzista; - per ribadire a voce alta che questa è da sempre una città aperta, ospitale e cosmopolita; - per opporre un netto rifiuto alle campagne di chiusura identitaria e istigazione al razzismo portate avanti dalla Lega Nord, partito di governo cui appartiene quel Ministro dell’interno che – da Roma – ordina i respingimenti dei profughi africani verso le carceri libiche, come di quelli afghani, curdi, iracheni, che cercano di chiedere asilo politico proprio dal porto di Venezia.

Auspichiamo che, di fronte a un fatto così grave, tutta la città condivida con noi l’esigenza di rompere il silenzio, per dire BASTA a questa retorica xenofoba e per abbattere insieme quel muro di indifferenza che insidia da troppo tempo la nostra società.

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25/09/2009 Eventi, Iniziative Commenti

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