Archives for giugno, 2009
Cacciari scrive a Berlinguer: lascia il posto alla Puppato
Caro Luigi,
i risultati delle Europee hanno ancora una volta evidenziato le strutturali debolezze del Partito democratico nella Regione del Veneto. Nulla è stato fatto in questi anni (e tu ne sei assolutamente innocente!) da parte dei “vertici” di Ds, Margherita, Pd per favorire un processo positivo. Come sai, era questo il motivo per il quale sostenevo una forte candidatura regionale alle elezioni europee, e non certo per ragioni di poca stima o fiducia nei tuoi confronti.
Ora la situazione è questa: per la prima volta l’area politica riformista del Veneto si trova a non avere alcun suo rappresentante al Parlamento europeo. Come questo significhi perdita di ogni credibilità agli occhi non solo dell’elettorato ma dell’intera società veneta e diffusa demotivazione presso tutti i nostri iscritti e simpatizzanti, lo puoi facilmente immaginare.
Ti chiedo un gesto di grande responsabilità, ma anche, se permetti, di intelligenza politica, quella stessa che ti ho sempre riconosciuto in tutti i lunghi anni delle nostre comuni “militanze”. Le tue dimissioni permetterebbero a una giovane donna, valente amministratrice (Laura Puppato, NdR) – che da sola, senza nessun appoggio del partito e delle sue correnti ha ottenuto un risultato straordinario, paragonabile e superiore a quello della stessa Serracchiani (che invece si è valsa del pieno appoggio del Pd in Friuli Venezia-Giulia, e dell’investitura niente po’ po’ di meno che di Veltroni) – di entrare nel Parlamento europeo come espressione piena della realtà regionale. Sarebbe anche un “investimento” politico importante, in vista soprattutto delle scadenze amministrative e regionali del prossimo anno.
A nessuna altra persona mi sarei permesso di rivolgere questo “appello”, temendo di essere frainteso, Ma credo di conoscerti abbastanza per essere certo che tu saprai leggerlo nel suo giusto senso e accoglierlo con la responsabilità civile, culturale, politica che ti ha sempre contraddistinto. Nulla toglierebbe alla tua così significativa carriera scientifica, accademica, politica, istituzionale, essere o non essere al Parlamento europeo. Qualcosa vi aggiungerebbe il tuo gesto di lasciar spazio a una giovane donna del Partito democratico, proprio nel momento in cui tante oligarchie rimangono disperatamente aggrappate ai loro vacillanti scranni.
Con tutta la stima che sai,
Massimo Cacciari
Venezia, 15 giugno 2009
A sostegno dei nostri sindaci
La campagna elettorale per le elezioni amministrative continua in sostegno dei Sindaci che domenica e lunedì andranno al ballottaggio. Al loro fianco ci saranno nei prossimi giorni i neo eletti parlamentari europei David Sassoli e Debora Serracchiani.
Giovedì 18 a partire dalle ore 15:00 David Sassoli e Daniela Sbrollini saranno in piazza Garibaldi a Schio per sostenere la campagna elettorale del sindaco Luigi Dalla Via, mentre alle ore 17:30 saranno a Montecchio Maggiore dove insieme al sindaco Maurizio Scalabrin visiteranno alcuni centri di aggregazione della città (centro anziani, associazioni, ecc.)
Venerdì 19, alle ore 18:00, Debora Serracchiani, accompagnata dall’on. Daniela Sbrollini, sarà al Circolo Operaio di Magrè per poi spostarsi in piazza Garibaldi a Schio per un incontro con i cittadini.
Segnaliamo inoltre che sempre venerdì 19 si chiuderà la campagna elettorale di Bassano con un comizio in Piazza Libertà di Stefano Cimatti alle ore 20. Dalle 19 ci raduneremo nella Piazza stessa per una bicchierata.
Sono gli ultimi giorni di campagna elettorale, facciamo sentire la nostra presenza!
Sandoli vergognati!
Riportiamo un commento di Enrico Peroni alle frasi xenofobe del segretario cittadino della Lega, anche in seguito al nuovo intervento di Sandoli sul Giornale di Vicenza di oggi.
Voglio inserirmi anche io nel dibattito nato dalle belle e colorate feste attivate dal Comune di Vicenza: la festa della badante e una festa per gli immigrati, avvenute negli ultimi due fine settimana. La reazione del Segretario cittadino della Lega Nord, Alessio Sandoli, probabilmente ancora sotto l’effetto di qualche festino di troppo dopo il successo elettorale delle Europee, è stata davvero da denuncia.Paragonare i tanti lavoratori e le tante lavoratrici immigrate a terroristi e prostitute è falso da una parte e palesemente xenofobo dall’altro. Ha, quindi, ragione Variati a dire “Vergogna, Sandoli!”.
Il razzismo alla vicentina
Una possibile denuncia per incitamento all’odio razziale, e un attacco su tutta la linea a quelle che definisce “Dichiarazioni abominevoli, da cui mi auguro che il centrodestra e in particolare la Lega si dissocino”. È questa la risposta del sindaco di Vicenza, Achille Variati, alle affermazioni di Alessio Sandoli, segretario cittadino della Lega Nord. Polemizzando sull’organizzazione della “Festa delle badanti”, il primo evento di questo genere in Italia, commentato peraltro positivamente dai media nazionali, e sull’odierna festa interculturale organizzata sempre a Vicenza, Sandoli ha dichiarato: “La scorsa settimana era stato il turno delle badanti, ora tocca agli immigrati, probabilmente la prossima volta toccherà ai terroristi islamici e poi alle prostitute”.[...]
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La fine dell’informazione, la fine della giustizia
318 si contro 224 no: passa infine alla Camera il ddl sulle intercettazioni, dettato dai soliti criteri di egoismo e superficialità che caratterizzano l’azione legislativa del governo Berlusconi. Non si perde mai occasione per fare di tutta un’erba un fascio: il decreto che ora passerà facilmente anche al Senato nasce dall’esigenza (condivisibile o meno) di certi personaggi pubblici, come il Premier, di evitare la diffusione di scandali e fatti privati sulle principali testate giornalistiche, ma forse ancor più dalla preoccupazione che eventuali reati commessi da personaggi pubblici vengano conosciuti e difficilmente poi insabbiati.
Le intercettazioni vengono fortemente limitate nella loro funzionalità ai pm e non importa quanto si siano dimostrate utili nel prevenire reati gravi con pene superiori ai 5 anni, come ad esempio delitti contro la Pubblica amministrazione, o per droga, contrabbando, spaccio di armi ed esplosivi, minacce, usura, molestie anche telefoniche, diffusione di materiale pedopornografico, mafie varie. I magistrati dovranno infatti dimostrare la sussistenza di «evidenti indizi di colpevolezza» per poter procedere (e non potranno procedere contro ignoti), mentre è previsto il carcere per chi, fra i media, osi violare il divieto di pubblicazione o si spinga oltre il parziale riassunto dell’indagine di cui è permessa la divulgazione. In poche parole: bavaglio alla stampa e impossibilità e rallentamenti per le autorità giudiziarie di mettere un telefono sotto controllo. È perseguito chi fa il mestiere di giornalista più di quello che delinque. È questa quindi la “sicurezza” sbandierata in campagna elettorale che il centro-destra ha cavalcato per vincere le elezioni?
Da segnalare, purtroppo, che il voto segreto richiesto dal PD ha evidenziato 20 deputati di opposizione che hanno votato il ddl, nonostante le forti proteste in Aula. Il dubbio è che qualche parlamentare si sia staccato dalla linea di ferma contrarietà al decreto espressa ufficialmente dal PD, di cui possiamo andare fieri.
Il Presidente della Repubblica Napolitano ha annunciato che esaminerà il testo. Vedremo.
Una brava persona
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
(G. Gaber)


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