9 Maggio, festa dell’Europa
Oggi è il giorno del ricordo, per Aldo Moro e per Peppino Impastato, due vittime così diverse e così uguali di feroci terrorismi.
Oggi però è anche il giorno dell’Europa, e quest’anno ha un significato davvero particolare. Pochi giorni fa l’elezione di Francois Hollande a presidente della repubblica francese può essere considerata una svolta importante per la politica comunitaria.
Sulle macerie della crisi economica se nel secondo paese europeo si vince con “giustizia sociale“ e “giovani” come parole d’ordine non si può che essere fiduciosi. Non si può che sperare che da questa crisi si esca velocemente, in maniera equilibrata e puntando a crescere tutti, senza ricadere negli errori del passato.
L’idea che sta pian piano crescendo è quella che la politica, la buona politica, deve tornare ad essere protagonista. Una politica che governi e controlli l’economia, non passiva e prona alla finanza e alla teoria del pareggio di bilancio.
Per la prima volta si nota un sentimento comunitario, perchè se si cresce si può crescere solo insieme e se ci si deve salvare ci si deve salvare assieme: questa è la verità.
In un mondo sempre più globalizzato solo questa deve essere la direzione.
Se si vuole andare veloci allora si può andare da soli, ma se si vuole andare lontano allora bisogna camminare insieme e oggi l’Europa ha certamente bisogno di un grande progetto, che la porti lontano e che riconfermi il suo ruolo da protagonista in un mondo che gira sempre più velocemente.
Per non tradire il sogno di Aldo Moro: quello di una politica dell’unire e non del dividere, di una politica dell’umanità e non della grigia burocrazia; per non tradire i sogni di Peppino Impastato, per una politica più giusta per uno stato più presente e garante dei diritti fondamentali dell’uomo, dobbiamo sognare l’Europa. Dobbiamo credere che l’Europa sia il più grande esperimento che sia mai stato fatto nella storia dell’umanità per collaborazione tra paesi e popoli.
Pensiamo che l’Europa è una grande chance per il futuro di ognuno di noi: lo è per gli studenti, lo è per il mercato del lavoro, lo è per la cultura, per l’ambiente, per i trasporti lo è per l’integrazione sociale e per l’abbattimento delle disuguaglianze, lo è per la pace.
Viva l’Europa, viva il 9 maggio.
Giacomo Bez
segretario GD “A.Giuriolo” Vicenza
Si ricomincia, buon lavoro a noi
Riprendere le pubblicazioni dopo il congresso ed il relativo “periodo di assestamento e passaggio di consegne” non è un compito facile. Farlo in questi giorni, tra il 1° Maggio ed appuntamento elettorale lo è ancora di più. Avrei potuto parlare di lavoro, che scarseggia soprattutto per noi giovani, ma se ne parlerà più diffusamente e competentemente durante la prima assemblea del “nuovo corso” sabato 12 Maggio assieme al sen. Tiziano Treu in sede provinciale. Avrei potuto parlare della tornata elettorale ma non sono mai stato bravo in matematica; e nemmeno come commentatore politico quindi lascerò l’onere a qualcuno più esperto e competente di me. Quindi, alla fine, ho deciso di parlare di Politica; e non è un caso che abbia usato la P maiuscola. Sembra strano parlarne in un momento come questo dove, a detta di molti, la politica fa schifo ed il clima che si respira assomiglia molto a quello che si respirava nella prima metà degli anni 90 con gran parte dei cittadini che dal mondo politico rifuggono o, comunque, considerano chi si impegna come un ladro perché tanto lo sono tutti i politici. E’ in un momento come questo che, ancora più di prima, è fondamentale ed importante il ruolo dei Giovani Democratici. Dei ragazzi che hanno deciso di dedicare una parte del loro tempo libero per dedicarlo alla loro comunità ed al loro Paese facendo Politica sono un esempio forse minoritario ma in crescita, ragazzi che davanti ai luoghi comuni non vogliono arrendersi e che al contrario di altri capaci solo di criticare (critiche giuste e sacrosante spesso; per carità) hanno deciso di provare a cambiare le cose concretamente, anche all’interno del partito. E’ con questo spirito che mi piace “rinnovare” l’impegno dei Giovani Democratici della Provincia di Vicenza, ben consapevole che la strada che ci attende è difficile e faticosa. Buon lavoro.
Nicolò Corrà
È Alberto Carpenedo, trissinese di 25 anni, il nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici
Sarà Alberto Carpenedo, studente di Lettere all’università di Padova, trissinese di 25 anni, a guidare i Giovani Democratici vicentini nei prossimi tre anni. Succede a Giacomo Possamai, dal 2008 alla guida dell’organizzazione giovanile del PD vicentino. Al termine del percorso di rinnovo dei segretari di circolo, domenica 11 marzo, i delegati eletti sono stati convocati per il Primo Congresso Provinciale (la precedente elezione era stata tramite primarie). Al circolo Il Bruco di Magré di Schio, sede delle assise congressuali, gli 80 delegati, provenienti dai circoli territoriali, hanno partecipato anche alla discussione del programma dei candidati alla segreteria nazionale, il segretario uscente Fausto Raciti e il vicepresidente italiano dell’ECOSY (l’organizzazione giovanile dei movimenti democratici e socialisti europei) Brando Benifei.
Una giornata, quella di domenica, che ha visto la partecipazione di esponenti di spicco del PD vicentino, dai consiglieri regionali Stefano Fracasso e Giuseppe Berlato Sella al segretario provinciale del Partito, Federico Ginato, passando per Gigi Poletto, presidente del Consiglio Comunale di Vicenza. Tutti hanno rimarcato il fondamentale apporto dato dal movimento giovanile vicentino al partito in questi anni.
Il segretario uscente, Giacomo Possamai, ha ripercorso le battaglie e le iniziative intraprese in questi anni, dalle spillette tricolore per i 150 anni dell’Unità d’Italia all’iniziativa contro la mafia con Giovanni Impastato e Don Luigi Merola: “Siamo orgogliosi di esser riusciti a far nascere, crescere e sviluppare una realtà che in questi anni è diventata un punto di riferimento per tanti ragazzi e ragazze che hanno voglia di impegnarsi per migliorare la società nella quale vivono. Oggi i GD contano quasi 450 iscritti in tutta la provincia: numeri importanti, che superano quelli di parecchi partiti che si presentano alle elezioni. Sono stati anni bellissimi e di grande impegno: ora tocca ad Alberto, gli auguro buon lavoro”.
Il giovane trissinese ha presentato un programma incentrato su cinque punti: scuola, lavoro, diritti civili, beni comuni e immigrazione. Altro tema forte nella mozione di Carpenedo è la costruzione di un rapporto sempre più stretto tra movimento giovanile e partito. “La nostra forza in questi anni è stata l’unità e la compattezza della nostra organizzazione: un modello che mette prima di ogni altra cosa gli obiettivi da raggiungere, anteponendo la meta a cui giungere agli arrivismi e ai personalismi. Un lavoro di squadra che dovrebbe riversarsi anche nel Partito Democratico, affinché si possa arrivare a costruire una proposta politica veramente forte e credibile – spiega Carpenedo – I GD vicentini si impegneranno a dare un supporto a tutti quei comuni in cui sono alle porte le elezioni amministrative, come a Thiene, Marano e Sandrigo, solo per citarne alcuni, e l’anno prossimo a Vicenza, dove presenteremo certamente un nostro candidato. Porteremo avanti campagne di sensibilizzazione su temi quali la piaga della precarietà nel mondo del lavoro, la centralità della cultura e dei beni comuni, l’importanza dei diritti civili, la necessità di sviluppare un sistema scolastico di qualità: siamo convinti che se la politica non affronterà di petto questi problemi perderà progressivamente la sua funzione”.
Eletti i segretari dei GD di Vicenza città, Thienese e Valle dell’Agno
È Giacomo Bez, 20 anni, il nuovo segretario cittadino dei Giovani Democratici. Eletto all’unanimità dai 170 iscritti del circolo “Antonio Giuriolo”, succede a Stefano Poggi, per due anni segretario dei GD in città. Bez, studente di Scienze Motorie all’Università di Padova, era da un anno vicesegretario provinciale dei GD.
Al congresso, svoltosi sabato pomeriggio nella sede cittadina del PD di contra’ Busato, erano presenti anche il segretario provinciale dei GD Giacomo Possamai e il segretario cittadino del PD Enrico Peroni che ha chiesto un “sempre maggior impegno dei ragazzi all’interno del partito cittadino”. Non è voluta mancare anche il vicesindaco Alessandra Moretti, che ha rimarcato come “decisivo sarà l’apporto dei GD nella campagna elettorale che dovremo affrontare il prossimo anno”. Il dibattito si è sviluppato attorno alle sfide che attendono l’organizzazione giovanile del PD in città: il ruolo di filtro tra le esigenze dei giovani vicentini e l’amministrazione comunale, l’attività all’interno del movimento studentesco, il lavoro di proposta politica fuori e dentro al partito, la campagna elettorale del 2013, che vedrà certamente un candidato consigliere dei GD ai nastri di partenza.
Gli iscritti si sono espressi anche sulle tesi nazionali: il 75% dei voti è andato al segretario uscente Fausto Raciti, siciliano, mentre lo sfidante spezzino Brando Benifei ha ricevuto il 25% dei consensi.
Eletti anche i trentuno delegati della città al congresso provinciale, previsto per l’11 di marzo a Schio.
Tra sabato e venerdì si sono svolti anche i congressi dei GD del Thienese e della Valle dell’Agno. A Thiene è stata eletta segretaria Alessandra Zarantonello, mentre Ester Peruffo è la nuova segretaria dei GD della Valle dell’Agno.
“Sono stati giorni di partecipazione democratica eccezionali – afferma il segretario provinciale dei GD Giacomo Possamai – Centinaia di ragazzi in questi giorni si stanno riunendo, in tutta la provincia, per eleggere i nostri nuovi segretari di circolo. E’ solo l’inizio del percorso che l’11 marzo ci porterà ad eleggere il nuovo segretario provinciale. Vorrei rimarcare un aspetto peculiare dei GD, che raramente troviamo oggi all’interno dei partiti: la grande partecipazione femminile alle nostre attività. Una presenza che si fa spazio anche nei ruoli di responsabilità, tanto che dei tre coordinatori già eletti, due sono donne”.
Al via il primo Congresso dei GD
Inizia questa settimana la stagione congressuale dei Giovani Democratici. Primo a partire, nella nostra provincia, sarà il circolo di Thiene, che celebrerà il suo congresso venerdì 24 febbraio. A ruota seguiranno i congressi di tutti i circoli della provincia, nei quali saranno chiamati al voto i quasi 500 iscritti ai GD in tutta la provincia. Gli iscritti voteranno i delegati al congresso provinciale, che si terrà a Schio l’11 marzo. Durante l’assise congressuale sarà eletto il nuovo segretario provinciale, che succederà a Giacomo Possamai, al timone dell’organizzazione dal 2008.
“E’ un momento importante per i Giovani Democratici: dopo quattro anni di lavoro è arrivato il tempo di consegnare i GD ad una nuova classe dirigente – spiega Giacomo Possamai – Abbiamo alle spalle anni di attività intensa, con iniziative importanti e che hanno lasciato il segno: dalla distribuzione delle spillette tricolori fuori dai consigli comunali e provinciali, alla battaglia per la diminuzione degli abbonamenti degli autobus con più di 1500 firme di studenti raccolte, passando per il miglioramento dei servizi della Bertoliana, la campagna contro la tassa sui biglietti dei cinema e le grandi iniziative su mafia e camorra con Impastato, Don Merola, Sandro Ruotolo. Ora è tempo che altri portino avanti il lavoro di questi anni. Perché noi il ricambio generazionale non lo chiediamo solo all’interno del partito, ma lo pratichiamo prima di tutto tra di noi. Ci siamo dati come regola che ciascuno di noi può svolgere al massimo un mandato nel proprio ruolo, in modo da dare spazio e possibilità di fare esperienza a tutti i giovani che fanno attività nella nostra organizzazione”.
La settimana seguente al congresso provinciale si terrà a Rovigo l’assise regionale dell’organizzazione: 26 saranno i delegati vicentini presenti, tra di essi anche il consigliere comunale Giovanni Diamanti.
A Roma, il 24 e 25 Marzo, ci sarà invece il congresso nazionale, che vedrà sfidarsi il segretario uscente Fausto Raciti, siciliano, e lo spezzino Brando Benifei, che ha presentato la mozione alternativa “Democrazia al Futuro”.
Gli studenti che discutono vanno incoraggiati, non attaccati sui giornali
Noi Giovani Democratici del Circolo “Gian Attilio Dalla Bona” della Valle dell’Agno abbiamo letto con particolare dispiacere quanto dichiarato dal Cons. Carlo Fongaro della Lega Nord al Giornale di Vicenza del 24 gennaio 2012, definendo «scandalosamente faziosa» un’assemblea d’Istituto sulla Strada Pedemontana Veneta organizzata con impegno dai Rappresentanti degli Studenti del Liceo “G.G. Trissino” di Valdagno. Sappiamo bene come sia difficile al giorno d’oggi affrontare in maniera seria e con relatori preparati argomenti complessi come la SPV e crediamo che gli studenti che si danno da fare per informare i loro coetanei vadano incoraggiati, non attaccati sui giornali al solo scopo di guadagnare un po’ di visibilità per sé e per il proprio Partito. Consigliamo inoltre al Cons. Fongaro ed alla Lega Nord di cui è capogruppo un’approfondita lettura del D.P.R. 297/94, nel quale si stabilisce chiaramente che «le assemblee studentesche nella scuola secondaria superiore costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti» e che in queste assemblee «può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti». Per questo, bene ha fatto il Dirigente scolastico Gasparotto a ricordare che le assemblee sono un diritto degli studenti. Piuttosto di prendersela con gli studenti che si impegnano per i propri coetanei e di tirare in ballo un’Amministrazione Comunale che nulla centra con le assemblee studentesche, invitiamo il Cons. Fongaro a darsi da fare presso la Regione Veneto e la Provincia di Vicenza (entrambe governate da leghisti, suoi colleghi di Partito) per reperire i fondi necessari all’edilizia scolastica della nostra zona, quella sì una necessità sempre impellente.
Giovani Democratici della Valle dell’Agno







